Pianificazione urbanistica e valutazione ambientale

  • Sottotitolo: Nuove metodologie per l'efficacia
  • A cura di: Loreto Colombo
  • Autori: L. Colombo, S. Losco, F. Bernasconi, C. Pacella
  • Collana: Urbanistica & Territorio
  • NIC: U07
  • Pagine: 432 illustrate in parte a colori
  • Formato: 17 x 24 Brossura
  • ISBN: 978-88-95315-12-6
  • Edizione: I - 2012

30,00 € Iva assolta

0016

Argomenti trattati

• Azioni di piano ed equilibri ambientali

• I piani senza la valutazione. I piani con la valutazione

• Procedimenti metodologici e modalità di costruzione di piani

• Casi di studio

 

Abstract

La pianificazione urbanistica è un’attività con elevate implicazioni sociali, ma, al contrario di quanto appare, essa è stata finora scarsamente divulgata, con la conseguente sottovalutazione degli effetti diretti e indiretti che i suoi strumenti hanno sui modi e gli stili della convivenza organizzata.
Nata come campo disciplinare riservato ad illuminati addetti ai lavori, negli ultimi tempi ha subìto una profonda evoluzione, non solo negli scopi ma soprattutto nelle modalità di produzione dei piani, fondate sulla partecipazione dei cittadini quali responsabili e destinatari delle scelte di piano.
Tale mutamento assume una dimensione ancora più significativa alla luce delle riconosciute esigenze di compatibilità tra azioni di piano ed equilibri ambientali, tradottesi in norme e procedure di matrice comunitaria, statale e regionale, che condizionano la pianificazione alle sue stesse fondamenta.
Il livello comunale è quello più praticato: il piano urbanistico comunale costituisce il primo livello di pianificazione e i comuni italiani sono più di ottomila. Questa circostanza consente la disamina di una casistica ricca e articolata, sia cronologica, distinguendo le diverse generazioni di piani succedutesi per effetto di riferimenti disciplinari e normativi in evoluzione, sia trasversale, comparando procedimenti metodologici e modalità di costruzione di piani contemporanei.
Le procedure di valutazione ambientale, volte a considerare gli effetti sull’ambiente delle scelte di piano prima, durante e dopo la loro attuazione, più che costituire adempimenti separati, benché obbligatori, dalla vera e propria elaborazione del piano, devono entrare a far parte di un procedimento unitario. Ma un ordinamento farraginoso, il frazionamento delle competenze e i vincoli imposti dai formalismi burocratici ancora impediscono alla pianificazione la necessaria efficienza ed efficacia. Eppure, ai piani è affidata la salvaguardia del territorio e dell’ambiente, cioè di una parte importante delle nostre condizioni di vita.
Il volume si pone lo scopo di illustrare criteri, metodi e problemi della valutazione ambientale e di supportare l’illustrazione con verifiche su casi di studio selezionati tra piani recenti. Senza la pretesa dell’esaustività, il tentativo è quello di un’organizzazione razionale dei metodi e dei procedimenti integrata da un rapporto di lavoro sul campo.

    • Sottotitolo: Nuove metodologie per l'efficacia
    • A cura di: Loreto Colombo
    • Autori: L. Colombo, S. Losco, F. Bernasconi, C. Pacella
    • Collana: Urbanistica & Territorio
    • NIC: U07
    • Pagine: 432 illustrate in parte a colori
    • Formato: 17 x 24 Brossura
    • ISBN: 978-88-95315-12-6
    • Edizione: I - 2012

Indice


Introduzione – Urbanistica tra ricerca ed esperienza (di Loreto Colombo)

 

PARTE PRIMA Dalla pianificazione informale alla pianificazione guidata

 

I. Dalla pianificazione urbanistica alla pianificazione ambientale (di Loreto Colombo)

 

I.1. Forma della città e forma del piano dal secondo dopoguerra. Sintesi di un’evoluzione
I.2. Trasformazioni urbane e trasformazioni del piano in un caso di studio
I.2.1. Il PRG degli anni sessanta
I.2.2. Il PRG degli anni settanta
I.2.3. Il PRG degli anni novanta
I.2.4. La Valutazione ambientale e un piano dell’ultima generazione

 

II. Quando non si valutava: urbanesimo e periferie negli ultimi quattro decenni
(di Salvatore Losco)


II.1. La crescita delle città nel secondo dopoguerra e le questioni delle periferie urbane, delle aree metropolitane e delle campagne urbanizzate
II.1.1. Le periferie italiane: il contributo in questo testo
II.1.2. Riflessioni per un aggiornamento disciplinare
II.1.3. Per un modello di lettura storico-interpretativo
II.1.4. Una lettura diacronica: le trasformazioni della città
II.1.5. Una lettura diacronica: modelli di sviluppo economico e trasformazioni della città
II.1.6. Una lettura delle diversità: il modello centro-periferia
II.1.7. Il Movimento Moderno e il modello di espansione della città
II.1.8. La complessità delle periferie contemporanee
II.2. Le aree metropolitane
II.2.1. Nascita delle aree metropolitane
II.2.2. Area metropolitana e pianificazione di area vasta
II.2.3. Analisi territoriale, gerarchia dei centri e area metropolitana
II.2.4. Governo e pianificazione delle aree metropolitane in Europa
II.2.5 Aree metropolitane: storia recente dell’esperienza italiana
II.3. Le campagne urbanizzate
II.3.1. Campagna urbanizzata e periferie metropolitane
II.3.2. La campagna urbanizzata
II.3.3. Urbanistica, architettura e agricoltura
II.3.4. Strategie di ibridazione
II.3.5. Pianificare e progettare

 

III. La VAS come procedura di evidenza pubblica e la partecipazione nelle diverse fasi di elaborazione. La diffusione della “cultura ambientale” e le nuove figure professionali
(di Fabrizia Bernasconi)


III.1. Approccio partecipativo e sviluppo sostenibile: l’esperienza di Agenda 21 Locale come modello per la pianificazione
III.2. La VAS come strumento di costruzione del piano e processo di apprendimento collettivo. Tecniche di coinvolgimento e competenze
III.3. Il nodo della partecipazione: i livelli e le ragioni

 

IV. La VAS: finalità, procedure e metodi di redazione del Rapporto Ambientale
(di Cristoforo Pacella)


IV.1. Dalla Direttiva 2001/42/CE al D.Lgs. 128/2010. L’evoluzione normativa della procedura di valutazione
IV.1.1. Tre regioni a confronto: Lombardia, Campania e Calabria. Linee guida e sperimentazioni
IV.1.2. La sentenza del TAR Lombardia1526/2010 e la risposta del Consiglio di Stato. Interpretazione corretta o equivoco?
IV.2. La costruzione del processo di VAS
IV.2.1. Le fasi di screening e di scoping
IV.3. La costruzione del rapporto ambientale e il monitoraggio
IV.3.1. L’analisi del quadro pianificatorio e programmatico
IV.3.2. Le matrici di coerenza esterna ed interna
IV.3.3. La costruzione della carta della sensibilità
IV.3.4. Lo schema DPSIR
IV.3.5. La scelta e il ruolo degli indicatori ambientali e gli obiettivi di sostenibilità
IV.3.6. Il Monitoraggio ambientale del piano e i recenti contributi delle agenzie di protezione dell’ambiente
IV.3.7. L’apporto dell’ISPRA e delle Agenzie Ambientali per l’implementazione di un catalogo di indicatori di monitoraggio

 

PARTE SECONDA Le scelte di piano guidate dalla VAS. Sperimentazioni in Italia meridionale

 

V. I rapporti tra VAS, Piani e Progetti


V.1. Un’esperienza di area vasta: la VAS per il Piano Strutturale (PSP) a Valenza Strategica della Provincia di Potenza (di Cristoforo Pacella)
V.1.1. Gli indirizzi di piano
V.1.2. La procedura di VAS del PSP
V.1.3. Il sistema ambientale e la trasformabilità
V.2. Esperienze alla scala comunale
V.2.1. Un esempio di screening per un Regolamento Urbanistico in Basilicata: il caso di Baragiano (PZ) (di Cristoforo Pacella)
V.2.2. La VAS per i Piani Urbanistici Comunali di San Felice a Cancello (CE) e Sessa Aurunca (CE) (di Fabrizia Bernasconi)
V.2.3. Due casi in costiera amalfitana: la VAS per i Piani Urbanistici Comunali di Amalfi (SA) e di Cetara (SA) (di Cristoforo Pacella e Fabrizia Bernasconi)
V.2.4. Gli indirizzi per la pianificazione comunale in Puglia e il Documento Regionale di Assetto Generale (DRAG): il comune di Deliceto (FG) (di Cristoforo Pacella)
V.3. Esperienze di programmazione: la VAS per il Programma Integrato Urbano (PIU Europa) di Scafati (SA)  (di Cristoforo Pacella)
V.4. La VAS per il Piano Strutturale Comunale di un grande comune: Reggio Calabria
(di Loreto Colombo)

 

VI. Conclusioni (di Loreto Colombo)


VI.1. L’innovazione incompiuta
VI.2. Semplificazione ed efficienza

 

Glossario (di Fabrizia Bernasconi)

 

Riferimenti bibliografici

 



 

Autori

 

Loreto Colombo, architetto, è professore ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica nella Facoltà di Architettura dell’Università di Napoli “Federico II“. Tra i suoi principali interessi scientifici, il rapporto tra attività produttive e assetto territoriale, la compatibilità ambientale dei processi di trasformazione urbana, il rinnovamento nel contenuto e nella forma del piano urbanistico. Nel vasto campo disciplinare della pianificazione, egli è attento soprattutto alla questione fisico-spaziale: l’urbanistica in senso lato è conoscenza dei sistemi insediativi, ma il suo fine principale è quello di proporre e sperimentare gli strumenti del progetto di territorio e di città. Convinto assertore dell’integrazione tra ricerca, sperimentazione e didattica, è autore di numerosi piani generali e attuativi e di varie pubblicazioni: «Fabbrica Città Territorio» (Giannini, 1988); «Aree urbane e sistemi metropolitani sulle coste meridionali del Mediterraneo» (Giannini, 1994); «Il metodo in urbanistica» (Masson, 1998); «Grandi interventi e trasformazioni territoriali. La Fiat a Melfi» (Liguori, 2001); «Il centro storico di Aversa. Piano di recupero» (L’arte tipografica, 2007); «La valutazione ambientale nei piani e nei progetti» (Le Penseur, 2008).

 

Salvatore Losco, ingegnere civile edile, ricercatore di Tecnica e Pianificazione Urbanistica nella Facoltà di Ingegneria Civile della Seconda Università di Napoli. È autore di varie pubblicazioni tra le quali «Teoria e Tecnica nella Pianificazione Urbanistica. Tradizione e innovazione, Documenti per un dibattito» (Poseidon, 2003), «Nuove forme del piano e partecipazione. Processo delle decisioni e responsabilità della cittadinanza» (Poseidon, 2004), «La valutazione ambientale nei piani e nei progetti» (Le Penseur, 2008).

 

Fabrizia Bernasconi, architetto, è dottore di ricerca in Urbanistica e Pianificazione Territoriale presso il Dipartimento di Progettazione Urbana e di Urbanistica dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Svolge attività di consulenza e formazione sui temi dello sviluppo sostenibile e sul rapporto tra strumenti urbanistici e progettazione partecipata. Redattore di diversi Piani Urbanistici Comunali e di Valutazioni Ambientali Strategiche, è autore di saggi e articoli pubblicati su riviste scientifiche (INU) e in volumi collettanei (Clean, Alinea, ESI).

 

Cristoforo Pacella, architetto, docente a contratto per il modulo didattico sul rapporto tra le VAS e i piani urbanistici e territoriali nella Facoltà di Architettura dell’Università di Napoli “Federico II” (2007-2010). Docente in diversi corsi di alta formazione e specializzazione su temi riguardanti la tecnica urbanistica e le metodologie di valutazione ambientale. Redattore e consulente di diversi Piani Urbanistici e di Area Vasta nonché di VAS e Valutazioni di Incidenza in più regioni del Mezzogiorno. è curatore ed autore di diverse pubblicazioni tra cui «La valutazione ambientale nei piani e nei progetti» (Le Penseur, 2008) e «Territori costieri» (FrancoAngeli, 2009).

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