I NOSTRI WORKSHOPS SU GRASSHOPPER – AAD GRASSHOPPER WORKSHOP SERIES

I workshops su Grasshopper hanno come coordinatore e primo docente Arturo Tedeschi – rinomato architetto e computational designer. Nascono a seguito della pubblicazione del libro “Architettura parametrica introduzione a Grasshopper” anch’esso scritto da Arturo Tedeschi. La pubblicazione del primo libro su Grasshopper ed il suo enorme successo, seguito dalla pubblicazione in lingua inglese con il titolo “Parametric Architecture with Grasshopper”  ha creato i presupposti per l’inizio della  nostra attività didattica; attività nata proprio dalla volontà di promuovere le nuove tecnologie digitali di supporto alla progettazione e condividere il know-how maturato dai nostri docenti attraverso progetti, ricerche, pubblicazioni internazionali, collaborazioni con le più importanti realtà accademiche e professionali.

Ad oggi solo in lingua italiana, sono sia di livello base che di livello avanzato e si svolgono periodicamente nelle città di Milano e Roma.

PLUG-IT 2 | Rhino + Grasshopper | Livello base | Modellazione parametrica e controllo di forme complesse

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Plug it² è il primo step del percorso formativo in tre fasi “AAD Workshop Series” e rappresenta l’evoluzione di Plug it, il corso più seguito in Italia sulla modellazione parametrica, giunto al quinto anno consecutivo di attivazione. Plug it² fornirà ai partecipanti un’effettiva padronanza delle più avanzate tecniche di modellazione digitale, approfondendo le metodologie della modellazione algoritmica e parametrica nel campo dell’architettura e del design del prodotto. Il corso è rivolto a studenti e professionisti dei settori della progettazione architettonica, design, moda e gioielleria, con esperienza minima nel disegno CAD bidimensionale (acquisita su qualsiasi piattaforma software) e si articola in lezioni teoriche frontali ed esercitazioni guidate. Per info clicca qui.[/three_fourth]

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ECOLOGIC PATTERNS | Grasshopper + Plugins | Livello Avanzato | Simulazione fisica e analisi ambientale

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Ecologic Patterns è il secondo step del percorso formativo in tre fasi “AAD Workshop Series”. Il workshop affronta l’utilizzo di strategie parametriche all’interno del processo progettuale, approfondendo l’utilizzo di Grasshopper in sinergia con plug-ins, software di analisi ambientale e simulazione fisica. Obiettivo fondamentale è la generazione della forma come risultato di tecniche di form-finding e di input ambientali (solari, termici e acustici). Saranno introdotti i plug-ins Weaverbird, Kangaroo, Geco/Ecotect, Ladybug. Verranno acquisiti nuovi strumenti operativi e di simulazione al fine di costruire modelli parametrici ottimizzati in grado di adattarsi a diverse condizioni di contesto.  Per maggiori informazioni clicca qui.

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FORM FINDING STRATEGIES | Grasshopper + Plugins | Livello Avanzato | Ottimizzazione strutturale

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Form Finding Strategies rappresenta l’ultimo step del percorso formativo in tre fasi “AAD Workshop Series“. Il workshop approfondirà le strategie e le principali tecniche di FORM FINDING ed ottimizzazione strutturale topologica mediante l’utilizzo del motore fisico Kangaroo integrato a plug-ins di analisi strutturale quali Millipede e Karamba. Le tecniche saranno applicate a diversa scala: dall’architettura (modellazione di superfici e coperture a semplice compressione) al design del prodotto, dove la simulazione digitale sarà integrata a tecniche di refinement (Weaverbird). Il corso è rivolto a studenti e professionisti dei settori della progettazione architettonica e design con esperienza nel’uso di Grasshopper. Per maggiori informazioni clicca qui.

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VEDI TUTTI I CORSI TENUTI ED IN PROGRAMMA

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IL DESIGN ALGORITMICO E GRASSHOPPER

Il design algoritmico non riguarda semplicemente l’uso del computer in ambito progettuale. Gli algoritmi consentono ai progettisti di superare i limiti dei software tradizionali ed ottenere un livello di complessità e controllo che va oltre la capacità manuale. Nella modellazione algoritmica l’utente ha la possibilità di creare oggetti tridimensionali attraverso la descrizione del sistema di relazioni alla base di una qualsiasi geometria complessa. Tale descrizione avviene mediante lo sviluppo di un diagramma a nodi (algoritmo visuale) all’interno di specifici editor che operano in parallelo al software di modellazione. Pertanto, non esiste più alcuna manipolazione di oggetti, ma esclusivamente una manipolazione di dati. L’algoritmo visuale è basato su informazioni di natura geometrica, matematica e logica.

Grasshopper è uno dei più potenti strumenti di modellazione algoritmica per la generazione ed il controllo di forme complesse a qualsiasi scala: dall’architettura al design. Distribuito gratuitamente come plug-in di Rhinoceros, Grasshopper è in grado di generare forme tridimensionali complesse attraverso la definizione di un diagramma a nodi che descrive le relazioni tra le parti (logica associativa) di un qualsiasi progetto. I modelli 3D sviluppati con Grasshopper sono sistemi dinamici modificabili in tempo reale mediante la variazione dei parametri definiti durante la costruzione del diagramma, con vantaggi immediati in termini di esplorazione formale e di controllo/razionalizzazione della forma.

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COSA SI PUO’ FARE CON GRASSHOPPPER?

Con Grasshopper, plug-in di Rhinoceros, il sistema dei legami parametrici che organizza le differenziazioni di un modello tridimensionale può essere configurato e manipolato esclusivamente attraverso un diagramma. La forma non è più ottenuta secondo la logica additiva tipica dei CAD o la manipolazione virtuale dei modellatori 3D, ma è generata attraverso una sequenza ordinata di istruzioni: l’algoritmo.

Screenshot

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Come diretta conseguenza della logica associativa è possibile creare legami concettuali ed effettivi tra i diversi livelli di approfondimento progettuale. In altri termini, la modifica di un parametro a scala più ampia è in grado di generare una propagazione di modifiche tale da giungere alla congruente ridefinizione di dettagli a piccola scala: è possibile ipotizzare un link diretto tra i parametri relativi alla forma generale di una superficie complessa e le caratteristiche geometriche di un nodo strutturale, il tutto guidato da logiche di relazione definite dal designer.

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Razionalizzazione della forma, scomposizioni, sviluppo di superfici complesse in elementi piani, cessano di essere operazioni “a posteriori” ma vengono integrate nel medesimo processo di definizione formale.

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