L'antiprotestantesimo cattolico in prospettiva globale (1898-1958)

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All’interno di una contrapposizione di lunga durata, l’Ottocento ha registrato una potente ripresa del contrasto tra il cattolicesimo e le confessioni nate nell’alveo della Riforma protestante, dopo che nella seconda metà del XVIII secolo esso era apparso declinante, di fronte al progresso della secolarizzazione indotto dall’illuminismo.

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Curatori:
Luca Castagna
Mireno Berrettini
Paolo Zanini
Sante Lesti
Lingua:
Italiano
Collana:
Mondosud
Edizione:
1
NIC:
11
Pagine:
136
Formato:
14x21
ISSN:
2724-1084
Anno:
2025
Rilegatura:
Brossura cucita - Soft cover
Stampa:
Bianco e nero
Illustrazioni:
No
EAN:
9791281552272
ISBN:
979-12-81552-27-2
16,00
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All’interno di una contrapposizione di lunga durata, l’Ottocento ha registrato una potente ripresa del contrasto tra il cattolicesimo e le confessioni nate nell’alveo della Riforma protestante, dopo che nella seconda metà del XVIII secolo esso era apparso declinante, di fronte al progresso della secolarizzazione indotto dall’illuminismo. Nel corso dell’età contemporanea, in particolare nell’arco cronologico compreso tra la guerra ispano-americana (1898) e la fine degli anni Cinquanta del ’900, l’antiprotestantesimo cattolico ha assunto, inoltre, un carattere autenticamente globale, di fronte alla sfida posta dal rilancio delle missioni protestanti, in particolare statunitensi, in coincidenza con l’ascesa degli Stati Uniti sul piano internazionale.

Per cercare di superare la tradizionale cornice di riferimento dello stato-nazione è stato inaugurato, nel settembre 2023, il progetto PRIN 2022 “An anti-Protestant ‘International’: Strategies, Networks and Actors of Transnational Catholic anti-Protestantism (1898-1958)”, nel quale sono attualmente coinvolte l’Università di Pisa, l’Università degli Studi di Salerno, l’Università degli Studi di Milano e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Al centro del progetto c’è un ampio ventaglio di domande, che intrecciano la storia religiosa con quella politica, sociale, culturale, intellettuale e internazionale della prima metà del Novecento: qual è stato il ruolo di coordinamento della Santa Sede? E quale quello degli episcopati nazionali e degli ordini religiosi? Quanto – e come – hanno circolato i testi e gli argomenti antiprotestanti al di fuori dei singoli contesti nazionali? Com’è evoluta, a seconda del punto di osservazione, la percezione del «pericolo protestante»? Quali sono state le strategie elaborate per contrastarlo? E, in ultima analisi, che cos’è stato, e che ruolo ha avuto, l’antiprotestantesimo cattolico globale nella prima metà del XX secolo?

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